giovedì 9 novembre 2017

Concentrato Mutti .. tutta un'altra storia

Salve amiche
Oggi con grande onore..e grazie a TRND sono stata scelta come tester per MUTTI


Grazie a questo grandioso progetto, ho avuto  la possibilità di conoscere questo doppio concentrato Mutti, che dire, ottimo! Non avrei mai pensavo che fosse veramente così buono !


Ottenuto dal succo di solo pomodoro italiano ed elaborato secondo una ricetta antica e naturale, il Concentrato Mutti conserva tutte le sostanze benefiche del pomodoro, oltre al suo colore rosso brillante, un profumo fresco e un sapore intenso e stuzzicante.

Ecco cosa ho ricevuto 


- 3 tubetti di doppio concentrato Mutti da 200gr per me
- 20 tubetti di doppio concentrato Mutti da 130gr da distribuire ad amici e parenti
Questionari per la ricerca di mercato per intervistare amici e conoscenti.


Ho distribuito i tubetti a delle persone...e le loro impressioni sono state super...super positive, acquisteranno il prodotto e mi hanno anche ringraziato!

Io ho voluto cucinare qualcosa con questo stupendo concentrato guardate un pò :


Preparazione prima del forno delle mie PATATE A SFINCIONE con aggiunta di #MUTTI


         Eccole pronte..una delizia...che stuzzica il palato!


             Salsiccia "cu sugu" detta alla palermitana.. salsiccia con patate e pezzettoni di carne con l'osso
                      ricette al quanto antiche e palermitane.


A presto con altre ricettine #Mutti




venerdì 8 settembre 2017

Insale di verdure

Insalata di tofu e peperoni... che meraviglia!

  • 400 gr di tofu al naturale
  • 2 cipolle
  • 250 gr di taccole
  • 150 gr di carote
  • 2 spicchi di aglio
  • 50 gr di mandorle a lamelle
  • sale e peperoncino q.b.
  • 4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • 1 cucchiaio e 1/2 di salsa di soia
  • 1 peperone giallo o verde
  • 1 peperone rosso

come procedere: 
  1. Asciugate con carta da cucina il tofu, tagliatelo a cubetti non troppo grandi. Pulite le cipolle, tagliatela lamelle sottili; pulite le carote e tagliatele a rondelle non troppo spesse. Pulite i peperoni eliminando semi e filamenti interni e tagliateli a falde o strisce non troppo spesse.
  2. Pulite le taccole e tagliatele a listarelle larghe circa 2 cm. In una capiente casseruola (meglio se in una wok) fate scaldare 2 cucchiai di olio, aggiungete l'aglio pulito e schiacciato, il tofu e fatelo dorare da tutti i lati poi aggiungete 1 cucchiaio di salsa di soia, lasciate insaporire per qualche minuto poi mettete da parte il tofu conservandolo in caldo.

    Nella stessa casseruola (wok) fate scaldare il resto dell'olio a disposizione, aggiungete carote, cipolle, taccole, peperoni, sale e peperoncino e fate saltare a fuoco vivace per 2 minuti sfumando con 1/2 cucchiaio di salsa di soia.
  3. Proseguite la cottura per 15/20 minuti a fuoco moderato aggiungendo se necessario 1 mestolo di acqua calda. Aggiungete le mandorle, unite il tofucucinato in precedenza, mescolate per far insaporire e servite ancora calda questa saporita insalata di tofu e verdure

venerdì 15 luglio 2016

Torta pan di stelle




















Ingredienti
600g Pan di Stelle light 1014-1734 kcal
400g Nutella light 392-596 kcal
500ml Latte scremato senza lattosio (da montare170 kcal
500ml Latte scremato comune 170 kcal
Q.b./30g Cacao Light 34 kcal/Nesquik 113 kcal 

Kcal/100g: min 88-122 max                     

336 kcal/100g


Preparazione
Mettere il latte senza lattosio in frigo per almeno 3h prima di montarlo. 
Inzuppate i biscotti pan di stelle nel latte. Non devono diventare troppo molli.
Riempire la sac à poche di panna, metterne un terzo sui pan di stelle e livellare con un cucchiaio. *Per riempire la sac à poche potete metterla in un bollilatte o in una caraffa* 
Porre uno strato di nutella e coprire con uno strato di pan di stelle bagnati nel latte. 
Aggiungere un altro strato di panna, uno di nutella e uno di pan di stelle bagnati nel latte, mettendo le stelline verso il basso.
Riporre la torta pan di stelle in frigo per almeno 2h e ricoprire di panna.
Per fare dei disegni sulla torta e non avendo stencils, si possono riempire dei taglia-biscotti con della carta, facendo attenzione che non ci siano spazi.
A questo punto mettere i taglia-biscotti (o delle stelline ritagliate sulla carta da forno) sulla torta pan di stelle e spolverare con il cacao.

venerdì 18 marzo 2016

Light by Tena i proteggi slip


Carissime amiche e lettrici blogger, oggi un articolo del tutto femminile, di cosa sto parlando? ma di lights by Tena . Grazie a trnd sono stata scelta per testare questo prodotto e da far provare alle amiche.. loro? contententissime..e io di più!
Parliamo dunque un pò di questo prodotto: è la nuova gamma di proteggi-slip che cattura e isola efficacemente piccole perdite di odori.
Il segreto di Light by Tena è la FeelFresh Technology: l'innovativo sistema che aiuta ad assorbire rapidamente i liquidi tenendoli lontani dalla pelle.
Inoltre, la tecnologia FeelFresh neutralizza gli odori e impedisce la formazione di batteri.
I proteggi slip Lights by Tena sono, quindi, ideali, per un utilizzo quotidiano, comodi e discreti come normali proteggi-slip, ma maggiormente efficaci e ultra-assorbenti.

Lights by Tena è disponibile nelle varianti Discreto, Normal, Normal Ripiegati e Lungo.

Ecco cosa ho ricevuto :

• 1 confezione di proteggi-slip Lights by TENA Discreto.
• 1 confezione di proteggi-slip Lights by TENA Normal Ripiegati.

Da distribuire alle amiche, parenti, colleghe e conoscenti:

• 25 proteggi-slip Lights by TENA Discreto.
• 25 proteggi-slip Lights by TENA Normal Ripiegati.

Per divertirsi con le amiche a sdrammatizzare i momenti Ops!:
• 1 Ops! game.

Questionari per la ricerca di mercato per intervistare amiche e conoscenti.



Prezzo consigliato: 2,59 €.



Di momenti....Ops....ce ne sono tanti nella vita e l'importante è saperci ridere sopra e sdrammatizzare!

Infatti, guardate che gioco simpatico ha creato a questo proposito Lights by Tena: L'Ops game.


Personalmente dopo averli provati mi sono trovata più che bene, e penso proprio che continuerò ad acquistarli.











mercoledì 9 marzo 2016

Rapimento di colonie


“A Parma, sabato 23 gennaio, gli animalisti protestano a piazza (dalle 16.30) contro l’archiviazione delle indagini sui misteriosi rapimenti di felini. Centinaia, forse migliaia di gatti – di colonia e di proprietà – sono infatti svaniti nel nulla tra il 2007 e il 2015 in una fascia di territorio compresa tra Parma e Reggio Emilia. Nessuno sa che fine abbiano fatto, né il motivo per il quale essi siano scomparsi. Alcuni sostengono siano stati rapiti per addestrare i cani ai combattimenti; altri per scopi alimentari; altri ancora per la “sperimentazione fai da te”.
Resta il fatto che la cronaca delle sparizioni è inquietante: nel 2008, a Parma, in 48 ore un’intera colonia di gatti, circa 30 esemplari non facilmente avvicinabili né catturabili, scompare in via Budellungo. Sul posto, gli inquirenti trovano né tracce né indizi. Ma è tra il 2013 e il 2014 che il fenomeno si allarga a macchia d’olio, toccando i Comuni di Monticelli, Lesignano, Montechiarugolo, Felino, Sala Baganza, Traversetolo, Panocchia, Collecchio, San Secondo.
Di sicuro c’è che nel registro degli indagati viene iscritto un 40enne di Monticelli (Parma), ripreso da una telecamera mentre preleva un gatto dal giardino di un’abitazione. Secondo alcune indiscrezioni raccolte da Enpa, a seguito di una perquisizione presso il domicilio dell’uomo si sospetta che possa essere implicato nella scomparsa di almeno una decina di animali. Tra gli animalisti parmensi è forte il sospetto che le misteriose sparizioni siano opera non di un singolo ma di un gruppo organizzato di cui egli fa parte.
La svolta nelle indagini fa comunque tirare un sospiro di sollievo. Anche perché la gang di rapitori sembra entrare in quiescenza. Di gatti scomparsi non si parla quasi più. Poi, lo scorso novembre, l’ennesimo colpo di scena quando una decina di gatti di proprietà svanisce nel nulla. «Ma ora – spiega Lella Gialdi, presidente della Sezione Enpa di Parma – c’è anche un altro pericolo: che la magistratura archivi il tutto e che gli autori di questi reati restino senza un nome. Con l’ulteriore rischio di una preoccupante recrudescenza del fenomeno».
Per questo Enpa, Lega del Cane, Oipa e altre otto sigle animaliste (Associazione Diritti degli Animali, I Gatti del Parco, S.O.S. Angels, I gatti di Maria Luigia, Parma Etica, Amici cani, Qualazampa, Il Rifugio di Noè) si sono date appuntamento sabato 23 gennaio alle 16,30 in Piazza Garibaldi a Parma per evitare che sulle indagini cali il sipario e, al contempo, per chiedere agli inquirenti un ulteriore sforzo investigativo. «Purtroppo – conclude Gialdi – temo che alla base di queste sparizioni vi siano cause ancora più inquietanti di quelle ipotizzate; cause sulle quali è essenziale fare luce, per gli animali e per la serenità della nostra comunità».

martedì 9 febbraio 2016

Storie e storie

Buongiorno, come promesso (cosa promessa, cosa dovuta) invio le foto del mio bel Calinou le Provençou, trovato sulla montagnette la sera del 25 novembre 2011, aveva 4 mesi… miagolava a valle della strada e , appena mi ha vista, mi è saltato in braccio… e non mi ha più lasciata.. adora le carezze, l’abbiamo tutto il tempo in braccio e  abbracciato al collo, gioca e fa piroette come un clown.
Calinou 2
 Metto anche le foto di quando era piccolo e poi sul ciliegio  questa estate,
Calinou cerisier
Calinou 5
e sul letto insieme al suo amico, il piccolo  Picasso lo Spagnolo che ho trovato in Spagna dove viviamo, ma questa è un’altra storia.aveva 3 settimane e l’ho salvato dai gabbiani che volevano divorarlo
Calinou et picasso
 Ecco Calinou quando era piccolo: lo legavo per paura che si perdesse, tanto era giocherellone.

mercoledì 3 febbraio 2016

Il giovane Ansel e la natura

L'amore, si sa, non è facile conquista. Pretende di essere compreso in tutti i suoi fini; esige disciplina, metodo e soprattutto dedizione.
Ad esempio, l'amore per la musica, i cui "fini" sono inseparabili dalla "tecnica", richiede anni di studio e di esercitazione, altrimenti l'impulso degli esordi, per quanto fervido e dirompente, non riesce a crescere, non si sviluppa e a poco a poco si consuma fino a estinguersi.
Questo il giovane Ansel, da aspirante concertista classico, non poteva ignorarlo. Difatti, di fronte all'evidente mancanza di risultati convincenti, capitolò ai suoi limiti, assistendo al declino dell'entusiasmo e di tutte le sue ambizioni.
Il pianoforte fu per lui un primo grande amore, ma, in verità, un amore mai del tutto sbocciato, forse un amore impossibile. Ma, per fortuna, le cose ben presto cambiarono.
Nel 1916, durante una vacanza con la famiglia nell'odierno parco nazionale di Yosemite, rimase folgorato dalla visione di quei paesaggi sconfinati: e fu, di nuovo, amore a prima vista.
Dopo quel primo fugace incontro con la Natura selvaggia, ne seguirono centinaia di altri. Adams, però, fin da quei primi appuntamenti sviluppò un'immensa passione che coltivò con estrema cura, serietà e rigore, come uno studente bramoso di conoscenza. Una conoscenza però non più da trascrivere in note e accordi, bensì da dipingere nei variopinti e scintillanti bianchi e neri della fotografia.
Le sue immagini furono composte in memoria delle sofisticate partiture per pianoforte, seguendo variazioni armoniche, gradi tonali, scale cromatiche misurabili secondo precisi intervalli matematici: ecco nacque una nuova musica ma per i nostri occhi!
La Natura diventò una grande sinfonia romantica, strabordante di emozioni sublimi, quasi mistiche.
Purtuttavia, e mi si permetta il paragone ardito, come accade nell'amore profano dove tutto ha inizio dalla visione del corpo della persona amata, anche in questo processo di fusione panteistica, totale fra l'uomo e l'ambiente esterno non si poteva omettere la realtà oggettiva del creato: i deserti e le radure, i boschi sempreverdi, le cime delle montagne innevate, i cieli tersi e immensi e i laghi ghiacciati si specchiavano nell'obiettivo fotografico con precisione adamantina.
Adams non volle immaginare un universo ultraterreno, inaccessibile all'esperienza umana, ma proprio il cosmo reale, conoscibile e visitabile da tutti. Ciononostante lo trasfigurò con un incontenibile sguardo sentimentale, ne mutò il volto autentico e primigenio trasformandolo in un pantheon di figure mitiche, simboliche, ideali. Un paesaggio vero e al tempo stesso incantato.
Spesso gli amori che sbocciano in tenera età svaniscono presto, come una piccola influenza passeggera che scompare appena andata via la febbre. Si cresce, si guarisce e si dimentica. In questo caso, invece, potremmo dire che la febbre d'amore non s'è mai abbassata, ma anzi come un'inarrestabile contagio ha colpito tutti, rendendoci malati cronici a tal punto che di fronte alla potenza di quegli scatti abbiamo sempre delle fortissime ricadute.
Questo, per fortuna, non è un male oscuro, non provoca dolore, anzi ci dà sempre iniezioni di gioia, di benessere e gratificazione. Entrando in questa intensa comunicazione empatica con il mondo fotografato da Adams, i grandiosi scenari della Wilderness diventano riflessi di un'anima, personificazioni di un'anima cui sussurrare segreti confidenziali, proprio come si fa in un dialogo fra amanti con quel pudore e quel solenne rispetto che purtroppo ignoriamo durante le gite nei parchi naturali o le escursioni in montagna.
Attraverso la fotografia e i suoi straordinari libri illustrati Ansel Adams ci ha pure insegnato che amare la Natura significa "conservarla" intatta, proteggerla dalle barbarie tecnologiche e dalle mutazioni antropiche anche impegnandosi, come lui ha fatto per tutta la vita, sul fronte politico e costituzionale per conferirle i meritati riconoscimenti legislativi. Fino al gennaio 2012 per chi volesse rendere omaggio alla Grande Madre Natura celebrata nelle immagini memorabili di Adams c'è un'ottima mostra, credo una delle più grandi retrospettive mai fatte nel nostro paese, presso l'ex-ospedale di Sant'Agostino a Modena. La Natura è il mio regno, s'intitola citando le parole dello stesso fotografo. Appunto un regno. Ma non il dominio secolare di un monarca assolutista, ma un'altra "Terra Santa", un'oasi di consolazione e di bellezza per ogni uomo, da cui ripartire verso una nuova missione di civiltà.
Ansel Adams Moon And Half Dome Yosemite Valley 1960